Lezione 06 – La seconda declinazione

26 gennaio 2009 di  
Categorie: Corso base di Latino, Didattica

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In questa lezione affronteremo la seconda declinazione latina. E’ presente un lessico di base.

Appartengono alla seconda declinazione tutti i sostantivi che hanno il genitivo singolare terminante in –i; i nominativi presentano uscite diverse. Nel dettaglio sono:

  • molti maschili con nominativo singolare terminante in – us (esempi: legat-us, legat-i; lup-us, lup-i; fili-us, fili-i; Metell-us, Metell-i);
  • pochi femminili, tra i quali nomi di piante, con nominativo singolare terminante in – us (esempi: pin-us, pin-i; fag-us, fag-i);
  • alcuni maschili con nominativo singolare terminante in – er (esempi: puer, puer-i; ager, agr-i);
  • un solo maschile con nominativo singolare terminante in – ir (vir, vir-i);
  • molti neutri con nominativo singolare terminante in – um (esempi: aur-um, aur-i; templ-um, templ-i; Mediolan-um, Mediolan-i).

Nelle tabelle seguenti sono presentati i diversi modelli di declinazione, ciascuno dei quali è seguito da osservazioni su caratteristiche particolari.

MASCHILI E FEMMINILI IN – US

Num. Caso. legatus, legati, m. delegato, luogotenente, ambasciatore pinus, pini, f.

pino

terminazioni
Sing. Nom. legatus pinus – us
Gen. legati pini – i
Dat. legato pino – o
Acc. legatum pinum – um
Voc. legate pine – e
Abl. legato pino – o
Plur. Nom. legati pini – i
Gen. legat ō rum pin ō rum – ō rum
Dat. legatis pinis – is
Acc. legatos pinos – os
Voc. legati pini – i
Abl. legatis pinis – is

Particolarità del gruppo

I nomi propri con il nominativo terminante in ĭ us (Marius, Caius, Cornelius, Pompeius) presentano il vocativo singolare privo della terminazione – e (esempi: Mari, Cai, Corneli, Pompei). Come loro si comportano i nomi comuni fili-us, fili-i (voc. fili), geni-us, geni-i (voc. geni) e l’aggettivo possessivo meus (voc. mi). Ricordare la versione latina della frase attribuita a Giulio Cesare morente: “Tu quoque, Brute, fili mi!” (Anche tu, Bruto, figlio mio!).

I nomi come Caius, Pompeius, plebeius, che hanno due vocali prima della terminazione– us, al genitivo singolare presentano duplice forma (Pompei accanto a Pompeii, plebei accanto a plebeii).

Il sostantivo de-us, de-i (il dio) ha una declinazione con diverse anomalie*:

Singolare Nom. deus, Gen. dei, Dat. deo, Acc. deum, Voc. deus, Abl. deo

Plurale Nom.dei / dii / di, Gen. deorum / deum, Dat. deis / diis / dis, Acc. deos. Voc. dei / dii / di, Abl. deis / diis / dis.

* Il vocativo deus è usato nel latino cristiano.

MASCHILI IN – ER

Num. Caso. puer, pueri, m. ragazzo ager, agri, m.

campo

terminazioni
Sing. Nom. puer ager
Gen. pueri agri – i
Dat. puero agro – o
Acc. puerum agrum – um
Voc. puer ager
Abl. puero agro – o
Plur. Nom. pueri agri – i
Gen. puer ō rum agr ō rum – ō rum
Dat. pueris agris – is
Acc. pueros agros – os
Voc. pueri agri – i
Abl. pueris agris – is

La differenza fra i due modelli presentati si evidenzia nel tema, dove puer (e altri) conservano la vocale – e – del nominativo in tutta la declinazione, ager (e altri) la perdono (salvo che nel vocativo).
Si tratta di un fenomeno fonetico che non è necessario qui spiegare, ma che deve essere tenuto presente, per non confondere tra loro il sostantivo liber, libr-i (il libro), il sostantivo solo plurale liber-i, liber-orum (i figli), l’aggettivo maschile liber, liber-i (libero).

Come già accennato, c’è un solo sostantivo con nominativo singolare terminante in – ir, vir, vir-i (uomo forte, eroe, talvolta anche marito), ma è di uso molto comune, quindi da memorizzare bene:
Singolare N. vir, G. vir – i, D. vir – o, Acc. vir – um, V. vir, Abl. vir – o
Plurale N. vir – i, G. vir – orum, D. vir – is, Acc. vir – os, V. vir – i, Abl. vir – is

Esso dà origine ad alcuni nomi composti, che indicavano componenti di magistrature romane collegiali (esempi: triumvir,triumvir-i (il triumviro); decemvir, decemvir-i (il decemviro).

NEUTRI IN – UM

Num. Caso. templum, templi, n. tempio terminazioni
Sing. Nom. templum – um
Gen. templi – i
Dat. templo – o
Acc. templum – um
Voc. templum – um
Abl. templo – o
Plur. Nom. templa – a
Gen. templ ō rum – ō rum
Dat. templis – is
Acc. templa – a
Voc. templa – a
Abl. templis – is

La declinazione di templum permette di notare una caratteristica costante di tutti i nomi, aggettivi e pronomi di genere neutro: i tre casi diretti (N.A.V.) hanno desinenze uguali, nel singolare e nel plurale. Questa caratteristica si ritrova nei neutri di tutte le declinazioni, anche nella lingua greca.

Particolarità del gruppo

I nomi come consilium, che hanno la terminazione– ium, al genitivo singolare presentano duplice forma (consili accanto a consilii).

Tre sostantivi neutri hanno il nominativo singolare in – us, uguale all’accusativo e al vocativo (virus, i “veleno”, vulgus, i “popolo”, pelagus, i “mare”)

Particolarità nel numero della seconda declinazione

Anche nella seconda declinazione ci sono i nomi cosiddetti pluralia tantum . Tra i più usati anche qui nomi di città:

  • Veii, -orum “Veio” (località dell’Etruria meridionale, che combattè contro Roma)
  • Pompeii, -orum “Pompei” (la famosa città distrutta dall’eruzione del Vesuvio) da non confondere con il nome dell’avversario di Cesare, Pompeo
  • liberi, -orum “figli” (maschi e femmine insieme)
  • arma, -orum “armi”

Altri nomi invece cambiano significato dal singolare al plurale. Tra i più frequenti:

  • castrum, -i “la fortezza” castra, -orum “accampamento dei soldati”
  • auxilium, – ii “l’aiuto” auxilia, – orum “le truppe ausiliarie, i rinforzi”
  • ludus, – i “il gioco” ludi, – orum “gli spettacoli”
  • impedimentum, -i “ostacolo” impedimenta, -orum “i bagagli dell’esercito”

Da segnalare il comportamento di locus, loci, m. (luogo, posizione), che al plurale diventa neutro, loca, locorum (luoghi); esiste anche un plurale maschile, ma con diverso significato, loci, locorum (passi di un libro)

Esercizi

Impara a memoria i seguenti nomi:

  • lupus, lupi, m., lupo
  • animus, animi, m., animo, coraggio
  • rivus, rivi, m., ruscello
  • pinus, pini, f ., pino
  • populus, populi, m., popolo
  • populus, populi, f., pioppo
  • morbus, morbi, m., malattia
  • filius, filii, m ., figlio
  • discipulus, discipuli, m., allievo, scolaro
  • Aegyptus, Aegypti, f., Egitto
  • dominus, domini, m ., padrone
  • servus, servi, m., schiavo, servo
  • ager, agri, m., campo coltivato
  • magister, magistri, m., maestro
  • donum, doni, n, regalo
  • officium, officii, n., dovere
  • proelium, proelii, n., combattimento
  • bellum, belli, n., guerra
  • bonum, boni, n., bene
  • malum, mali, n., male

Commenti

7 Commenti a “Lezione 06 – La seconda declinazione”
  1. margherita ha detto:

    Apprezzo questo lavoro, dal momento che come voi amo molto le lingue classiche, continuate!

  2. GIGGINO ha detto:

    VERAMENTE OTTIMO QUESTO LAVORO

  3. Licia ha detto:

    Questo lavoro mi piace molto: è pulito ed efficace, di facile comprensione ed applicazione.
    Grazie!

  4. Cla ha detto:

    Gli esercizi dove sono?

  5. dario zattini ha detto:

    Descrizione semlice,essenziale….Complimenti,mi e’utile..

  6. dario zattini ha detto:

    Ottima impaginazione…

  7. Corinne ha detto:

    E gli esercizi?????? 🙁

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