Risposte nei forum create
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Major
SpettatoreSignifica semplicemente che noi ci presentiamo, tu no. Arrivi ed esponi il tuo implacabile giudizio (peraltro non richiesto). Sei liberissimo di aprire un tuo sito e gestirlo come credi. Qui abbiamo delle regole che funzionano ormai da 11 anni (forse da prima che tu sapessi leggere anche soltanto l’alfabeto).
La questione per quanto mi riguarda si chiude qui, ciascuno per la propria strada.
Major
SpettatoreA me fa ridere di più il fatto che siamo in ottima compagnia. Noi a perdere tempo cercando di capire se qualcuno ci presenta lavori copiati, tu ad iscriverti al nostro forum apposta per parlare di questo. Ma tant’è, il mondo è bello perché è vario. Ah, noi però ci mettiamo nome e faccia…
Major
SpettatoreForse al clarinetto e alla chitarrina, per chi ha memoria di 20 anni fa!
Per i più giovani:
Major
SpettatoreAuguri anche da parte mia! 😉
Major
SpettatoreMi sono svegliato a una certa ora. Dico: già ho finito di dormire? Che ore sono? Guardo, le 3.25. Ok, vado al bagno e poi mi rimetto a letto. Passato qualche minuto comincia a smuoversi tutto, con moto ondulatorio, non i soliti strattoni che tira qua, che è zona sismica. Dico vabbe’, al solito… solo che non finiva. E’ durato sicuro più di 10 secondi. Io ovviamente me ne sono sapientemente infischiato, proprio in virtù del fatto che era meno peggio di tanti altri, e mi sono rimesso a dormire, pensando: domani mattina guardo da dove è partito.
Immaginate la mia sorpresa quando, aperto internet, ho visto che l’epicentro era a L’Aquila… dico subito: sarà stata una botta tremenda, questa… Ci saranno più danni che in Umbria. Purtroppo sembra che sia così. E mi è venuto in mente che a questo punto il Governo, con un po’ di buon senso, dovrebbe subito decidere di accorpare referendum ed elezioni europee, in modo da recuperare 400 milioni di euro. Stasera leggo che il Consiglio dei Ministri ha stanziato 30 milioni… Immagino che ai nostri governanti non passi nemmeno per l’anticamera del cervello una simile possibilità. Del resto si sa, le catastrofi naturali diventano business per molti che operano nelle organizzazioni umanitarie e non solo. E lo dico dopo aver visto che fine fanno gli aiuti in Africa.
Abbiamo da crescere ancora molto, in questo Paese.Major
SpettatorePietro chi?? :devil: Auguri! 😀
Major
SpettatoreTorniamo all’ora legale, quindi l’operazione da fare sarà quella di rimettere sul SI’, nel profilo utente, il parametro
“Ora Legale in Vigore = SI”Ciao!
Major
SpettatoreAuguri carissimo, passa a scrivere più spesso!
Major
SpettatoreE sia… chiamo il traghettatore!
Major
SpettatoreQuindi? Abbiamo, dopo sei mesi, il primo ingresso nell’Erebus? :devil: 😀
Major
SpettatoreAuguri ad Aiace, che oggi ha di che gioire per più motivi!
Major
SpettatoreSi usa dire che quando si chiude una porta si apre poi un portone… Spero che possa essere così anche per te! Metticela tutta, sempre, in tutto quello che fai.
😉Major
SpettatoreEcco il video di Sittin’ on the dock of the bay:
http://video.libero.it/app/play?id=8b927af1b19073fdb5a6025566c8d042
Qui un po’ di video del concerto:
http://spazio.libero.it/tonygrigio/videogallery.php
Questo il giorno dopo, ma direi assimilabile!
http://www.youtube.com/watch?v=jPr8QalN7as
Qui il loquace Re Franco nel racconto dell’Ucraìna (o Ucràina?), poi l’ottimo sequenze e frequenze.
http://www.youtube.com/watch?v=4He77CTyCgA&feature=related
Da questi due link di youtube è possibile trovare altri spezzoni del concerto, e visto che va per la maggiore La Cura, sentitevi la versione per voce e quartetto d’archi.
Major
SpettatoreDevo dire, impagabile Re Franco. Nulla a che vedere con il concerto mezzo rocchettaro che ha fatto a Villa Aldobrandini un paio di anni fa. Piuttosto ricordava, per atmosfera e ricchezza di arrangiamenti, il concerto che vidi all’inizio degli anni ’90, dove un Battiato barbuto e ascetico cominciava la pratica di canto su tappeto persiano. Allora c’era Giusto Pio, stavolta il Quartetto Italiano.
La sapienza con cui era commisto l’arrangiamento per archi e pianoforte ad un utilizzo minimalista e ardito della chitarra elettrica rendeva quasi inutile il supporto dei synth.
A rovinare tutto ciò un paio di elementi: le inutili poesie di Manlio Sgalambro ad inizio spettacolo (nemmeno è capace a leggerle con espressione, si ammanta di un finto lirismo assai fastidioso) e il popolo bue che, scaldatosi all’intro di “La stagione dell’amore” si esibiva in un improbabile quanto fuori tempo battito di mani. Da là a coprire l’intro di “L’era del cinghiale bianco” il passo è stato breve, così come non sono stati capaci di tenere il tempo sincopato subito dopo l’intro. Anche il Maestro si è stizzito di ciò e ha tentato di semplificare il lavoro ai barbari, indicando quando e come battere le mani. Il massimo è stato a “Stranizza d’amuri”, brano in 7/8, dove, all’accenno di battito delle mani del volgo, Re Franco ha fatto cenno di no con la mano, per poi spiegare dopo il pezzo cosa significa 7/8 e perché non fosse possibile portare il ritmo. Dubito che abbiano capito, ma questo è il dazio che si deve pagare per sentire, comunque, due ore e mezzo di splendida musica.
La setlist di Peppone è incompleta, mancano alcuni brani che non siamo riusciti a individuare, tuttavia sono certo di “Sitting on the dock of the bay”, arrangiata per archi e cantata in coppia con Anne Ducros (altro che Mina…)
Per chi ha la possibilità di andare, un must. Da non perdere.
Major
SpettatoreContribuisco segnalando questo bell’articolo di Massimo Mantellini, su La Stampa online:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200903articoli/41579girata.asp
Giustamente dice, e internet dove è finito nella provocazione?
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