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imported_Atticus
SpettatorePer me la risposta da dare è facile .
Al primo posto ”Ulisse” di James Joyce. Un’opera che mi ha lasciato un segno indelebile nello spirito e che ho letto, riletto e rileggo tuttora. Un capolavoro del novecento che a mio parere sta alla pari con l’Iliade di Omero e la Divina Commedia di Dante.
Se dovessi sceglierne un secondo senza dubbio “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov. Prosa splendida, ironia favolosa, sentimento e un gioco sottile fra realtà e fantasia che innamora. 🙂
imported_Atticus
Spettatore@Aiace Telamonio wrote:
A proposito, visto che sei vecchio 😀 😆 , vieni qua:
http://www.facebook.com/topic.php?uid=26817283386&topic=4935Eh quanti ricordi :emo: ! Credo che siamo proprio uguali quanto a gusti ed esperienze. 8) 😀
( Sai, a volte penso che l’unica differenza fra noi due è che entrambi parliamo italiano ma solo io penso in greco! 😀 😛 )
Con tanta stima 😉 affetto 🙂 e amicizia :clap: . Un abbraccio forte forte! :handshake:
……e vieni al raduno..!! 😛
imported_Atticus
SpettatoreQuando era al governo Prodi tutto non andava bene.
Le urla per presunti brogli elettorali hanno continuato per mesi ad asfissiarci da tutte le televisioni. (E poi non ho mai detto che quel governo sia stato dei migliori.) Quello che sto esprimendo è unicamente il mio punto di vista personale e non mi pare di essere stato tenero neppure nei confronti di quella che chiamo (con benevolenza) opposizione. Chi mi conosce sa che le opinioni che ho espresso adesso non sono nuove. Confermo perciò quanto ho scritto:Siamo in presenza di una nascente struttura che, a mio parere, avrà una connotazione più vicina a quelle di stampo vetero staliniano (nelle quali il capo ha sempre ragione e decide su tutto e per tutti ) che a quella di un partito.
D’altra parte questo metodo dittatoriale/orientale (nel senso classico del termine) di intendere la politica, è sotto gli occhi di tutti e sta già dando i suoi frutti come constatiamo ogni giorno.
Decisioni prese senza consultare nessuno, accuse di malvagità (malvagità vi rendete conto?) agli avversari politici, scioperi e manifestazioni sempre più frequenti alle quali si replica con dichiarazioni apodittiche del tipo: Abbiamo vinto noi e quindi governeremo noi che vi piaccia o no. Lasciateci lavorare etc. etc. Mettetevi comodi. Etc. etc.
E la prospettiva è che si andrà avanti così per tutta la legislatura, continuando a manganellare l’opinione pubblica a colpi di proclami dando alternativamente del fascista o del comunista a chiunque sarà in disaccordo con le politiche del supremo.Il che, dopo aver ascoltato il discorso di Obama alla nazione, non è proprio il massimo della prospettiva per noi poveracci costretti a toccare con mano ancora una volta l’abisso che separa l’intelligenza dalla furbizia e l’amore per il proprio paese dall’opportunismo di parte.
( C’è però onestamente una cosa che non capisco. Tutte le volte che dico a qualcuno del popolo delle libertà che là dentro si obbedisce agli ordini del capo quello si adonta. Ma la realtà è questa, almeno finchè ci sarà Lui a comandare!) Non ve ne siete accorti?
imported_Atticus
Spettatore@Major wrote:
Il partito democratico, come il nascituro popolo della libertà, è un carrozzone.
Sono d’accordo solo in parte.
E’ vero, il partito democratico è un carrozzone nel quale si sta cercando di imbarcare di tutto ( con un leader a mio parere più adatto ad occuparsi di cinema che di politica). Un carrozzone che ha iniziato un cammino che lo spinge sempre più a a cercare il consenso di quei poteri e di quelle classi contro le quali avrebbe dovuto lottare. Classi alle quali i termini “operaio” e “sfruttamento” sono invisi e che si è pensato bene di sostituire con i più moderni aggettivi “ flessibilità” e “competitività”. Un partito che sta purtroppo rassomigliando sempre più a quello che dovrebbe in futuro sostituire al governo.
Ecco perchè dentro al carrozzone c’è spazio anche per la Binetti.Il nascituro popolo delle libertà, scusate, ma non sarà mai un partito. Nasce dalla testa di un solo unico monarca il quale, forte del consenso “bulgaro” che costantemente gli tributano i suoi sudditi , si è addirittura scelto un nome per la nuova cosa. Come sempre egli deciderà quindi in assoluta e totale libertà strategie e attori a cui affidare posti di governo e cariche varie, naturalmente sempre pronto a riprendersele al minimo cenno di dissenso. (Da questo punto di vista la vicenda Carfagna è esemplare. Non capisco perchè il senatore Guzzanti adesso si sia messo a fare tutto questo baccano. Non se n’era mai accorto prima chi era a decidere tutto dentro Forza Italia?)
imported_Atticus
SpettatoreUllallà La Magistra che finisce gli anni! Tanti auguri Tradi.
(La redazione di Dyscolus sente la sua mancanza. 🙂 )1 Novembre 2008 alle 16:39 in risposta a: Storie-antologie di Letteratura latina: discussione #12444imported_Atticus
Spettatore@Andrew wrote:
Anche una rilegatura a spirale può essere molto carina da vedere, basta mettere un cartoncino di un bel colore davanti (arancione antico, un rosa salmone to’) e uno dietro con superficie ruvida stile finto legno pressato di colore nero e la cosa diventa strafigosa 😀
Spirali? Cartoncini al salmone? Fotocopie? Nella mia libreria!! Aaaghghrrr..
Basta Atticus, smettila di mordere il tavolo. Da bravo, lasciaaa…
( Dico gente, un po’ d’attenzione perbacco! Questi sono colpi tremendi per le coronarie del vecchio. :sweat: )imported_Atticus
SpettatoreBenvenuto Enrico. 🙂
1 Novembre 2008 alle 15:41 in risposta a: Storie-antologie di Letteratura latina: discussione #12442imported_Atticus
SpettatoreQualche tempo addietro su una bancarella di libri usati ho trovato per la modica cifra di quindici euri una “Storia della letteratura latina” di Ettore Paratore (Sansoni) in buonissime condizioni e, memore della considerazione di cui gode l’autore da parte di alcuni discipuli (Umanista e Sofista in primis 😛 ) l’ho acquistata.
E’ un bel tomo che all’apparenza potrebbe dissuadere più di uno dall’aprirlo ma, se si ha l’accortezza di non iniziarlo dalla prima pagina e di entrarci dentro a poco a poco cercando di volta in volta notizie sull’autore che ci interessa o ci incuriosisce, l’apparenza di dotto trattato cede il passo ad una prosa gradevole e stimolante che invita alla lettura. Lo stile narrativo intrecciando strettamente storia e letteratura rende la lettura piacevole e interessante anche se la trattazione presuppone spesso competenze di carattere universitario che mi mancano.
Per certi versi il taglio narrativo mi ricorda molto da vicino la “Storia della filosofia occidentale” di Russel, dove le varie correnti filosofiche vengono presentate mescolate ad ampie trattazioni storiche. La veste grafica è a mio parere non consona al valore dell’opera e al suo prezzo di listino che nel 2000 non si poteva certo definire popolare (90.000 delle vecchie lire).
E’ un peccato, perchè secondo me il contenuto meriterebbe una più degna cornice e, se è pur vero che alla fine è il testo che conta, leggere le stesse cose in un’edizione bella, curata e commentata a dovere piuttosto che in una edizione stampata su carta dall’aspetto riciclato, a parer mio, raddoppia il gusto della lettura.
Sicuramente nelle scelte degli editori hanno la precedenza considerazioni di carattere commerciale ma dispiace sempre quando si incontrano opere dove veste grafica e contenuto non si sposano. D’altra parte questo non è il primo caso che mi passa per le mani. Da tempo cerco una edizione migliore del bellissimo libro di Huizinga “L’autunno del medioevo” che possiedo in una purtroppo economica e stropicciata versione.
Niente da fare! ;( Per adesso sono costretto a tenermi il capolavoro così com’è mentre tanti altri libri di ben più infima condizione mi prendono in giro dagli scaffali della libreria con le loro appariscenti e rutilanti rilegature che circondano il nulla. (E si badi bene che non sto parlando di rilegature in marocchino a fregi d’oro. Ci sono moltissimi esempi di bellissime edizioni in brossura che sono un piacere da guardare e consultare.)imported_Atticus
SpettatoreAiace bum bum bum, Aiace cia cia cia, Aiace…
Ohe Alter, ma ti vuoi fermare un attimo?
Aiace bum,…eh anf anf che succede?
E basta! Sono due giorni che stai a fare tutta questa confusione! Non si dorme più!
E va bene anf anf. In effetti sono un po’ stanchino. Ma allora che fa l’Aiace? Viene?
Nicchia il subdolo! Bisogna escogitare qualcosa di nuovo per farlo uscire dall’ostrica.
E allora che si fa?
Si potrebbe provare con il sentimento. :devil:
Cioè?
Ecco. Lassù a Collelungo, a quota 234, nella ridotta del Borgo, flagellati dal vento, un manipolo di eroi, anneriti dal fumo della legna d’albero, in mezzo al crepitio della brace e allo sfrigolio della carne, nella luce rossastra del sole al tramonto, tennero alti la bandiera di Discipulus e l’onore della patria combattendo eroicamente dal cinque all’otto dicembre dvemilaotto contro schiere soverchianti di lardi pancettati, chianine al sangue e fiaschi di vino rosso. Nessuno restò in piedi. E nel mezzo di questa epica lotta che i posteri avrebbero ricordato per secoli, dov’era Aiace mentre i discipuli tutti cadevano da prodi uno dopo l’altro sotto la tavola? Dov’era Aiace? A letto!! |-)
Bello! Ciceroniano!
Oppure quest’altra.
Ella partì commossa e speranzosa dalla sua terra natale. Giovane e bella era e gli occhi le lucevano di speranza. Pupy nomavasi. L’accompagnava nel lungo viaggio il suo grazioso criceto 😛 . Avrebbe ella incontrato finalmente il suo mentore? Viaggiò giorno e notte, superò lo stretto, gli appennini e giunse alfine stremata a Borgo Collelungo. In preda alla emozione ella corse per ogni dove gridando : Aiace, Aiace… ma solo l’eco beffardo delle vuote stanze rispose alle sue invocazioni. Scoppiò allora in un pianto dirotto e disse: Ah Aiace Aiace! Dunque anche stavolta, come l’altra al treno, non giungesti? Beffardo e crudele. Pietà non hai di questa povera fanciulla?Si sentirà un verme!
Ma,….. e se ancora non funziona? Magari lui ha una idiosincrasia per i mezzi pubblici.
Scusa non valida. Tutti sappiamo che se vuole può raggiungere BorgoCollelungo direttamente a nuoto. Si butta davanti alla Bersagliera, nuota lungo costa ed esce a Cecina mare! Più facile a farsi che a dirsi.
Allora speriamo che si convinca! Ma nell’attesa sai che faccio? ricomincio con i miei mezzi.
Ancora!!!
E certo. Forza gente! Aiace bum bum bum, Aiace, cia cia cia.
imported_Atticus
SpettatoreTanti auguri princess. (O dovremmo dire auguri “allievo” Princess? 🙂 )
imported_Atticus
Spettatore@Ptolemaios wrote:
…..nell’organo hai principali (il tipico suono dell’organo), oboi, cromorni, flauti, bombarde, fagotti, viole, voce umana, alcuni pure i campanelli (non quelli di Atticus 😀 )..
Messere, mi permetto di insistere 8) . E’ sotto gli occhi di tutti che nelle esecuzioni organistiche il frenetico movimento delle gambe e il continuo ricorso ai registri rappresentano una metafora neppure troppo velata delle corse ai batacchi. Una indiscutibile conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, della discendenza di codesta nobile arte da quella del più antico campanello da gamba. :geek:
imported_Atticus
SpettatoreConcordo con la tesi di Major perchè ne ho avuta una diretta conferma qualche anno fa.
Stavo pranzando con alcuni colleghi di lavoro e la conversazione era finita sull’argomento musicale perchè erano i giorni nei quali dovevo scegliere un piano da acquistare per Andrea (my son 🙂 ) in sostituzione della sua vecchia tastiera elettronica. Confessata la mia minerale incompetenza in materia e quindi la paura di fare un acquisto anche costoso che si rivelasse sbagliato in futuro iniziai a discettare di musica e di strumenti musicali con uno in particolare dei miei colleghi. Ci volle pochissimo per capire come questi si intendesse a fondo della materia e, parla parla, scoprii con mia sorpresa (lo conoscevo da anni) che egli aveva frequentato il conservatorio, si era diplomato in pianoforte e, prima di tentare l’avventura informatica aveva fatto parte per diversi anni di un complesso jazz che aveva girato e suonato per tutta l’europa. Dopo avermi dato dei consigli (che, fra parentesi, si sono in seguito rivelati tutti azzeccati) , mi parlò anche dello strumento che aveva a casa di costo e qualità professionali. Sempre più stupito da quello che andavo scoprendo gli chiesi che cosa suonasse la sera dopo una giornata di duro lavoro e con mia somma sorpresa mi rispose che da molto tempo non suonava più e che erano rarissime le volte nelle quali gli capitava.
Visto il mio stupore e il mio sguardo interrogativo sul perchè non volesse usare il tesoro che si ritrovava fra le mani mi rispose con una punta di rimpianto che non suonava più perchè non riusciva più a fare le cose che faceva quando suonava davvero e si allenava anche sette otto ore al giorno. Ci rimasi male! Davvero.Per me chi sa suonare anche poco uno strumento e sa leggere uno spartito possiede un tesoro inestimabile. Ai miei tempi (mamma 😮 l’ho detto! Accidenti agli anni che passano) iniziare a farsi una cultura musicale fin da bambini era una chimera. Ricordo benissimo le elementari dove l’ora di musica veniva intesa come una serie interminabile di “battere e levare” , tutti disposti in fila davanti all’unico pianoforte sul quale strimpellava una zitellaccia che guai a toccarle un tasto con un dito. Erano urlacci da levare di sentimento. E le poche volte che si riusciva a sgattaiolare nella sala delle riunioni e ci avvicinavamo curiosi a quel monolito nero cercando di sollevarne il coperchio lo trovavamo sistematicamente serrato, bloccato, chiuso a doppia mandata, meglio di una cassaforte! Insomma, in cinque anni non ho mai avuto la soddisfazione una volta di darci una pestata su quei bei tasti bianchi e neri. (E forse è per quello che poi mi sono rifatto sui campanelli! 😛 )
Adesso, fortunatamente, grazie anche alla mia prole, le note del piano risuonano ancora nella mia casa e le ascolto sempre volentieri insieme a qualche cd del vecchio Bach :inlove: (e ogni tanto a qualche buon rock anni sessanta :emo: ).
imported_Atticus
SpettatorePerbacco! Qualcosa mi sfugge! O non eri tu Aiace la colonna portante del negozio? Oppure di attività commerciali ce ne sono due? ❓
Bah,in ogni caso, poichè la signora ti ha dato disco verde, datti da fare! Prepara i bagagli e mettiti “on the road” come nei favolosi ’70. 8) . Diglielo anche tu Alter.
Subito. Forza discipuli della curva sud, un po’ di tifo! Avanti le ragazze pon pon!
Aiace bum bum bum Aiace bum bum bum Aiace cia cia cia! 😀
imported_Atticus
SpettatoreUh guarda Alter, il compleanno di Tita ! Ricordi?
Mumble vediamo, Tita Tita , ah ci sono! Milton Queiroz da Paixao, noto come Tita ex calciatore brasiliano, vincitore di una Coppa UEFA nelle file del Bayer …
Ah ma allora sei proprio andato! Che c’entra la coppa Uefa?
Eh, non ti scaldare per così poco! Fammi pensare…mumble……ma certo,..indovinato! Dalla Sora Tita! Specialità toscane trippa e lampredotto; aperto anche la domenica. Ricordo che…
Tita Livia non è una trattoria! E’ una ragazza capito? Una femmina! T i t a! Allora?
Ah facile! Tita rimembri ancora…quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi..
Numi tenetemi! No! Quella è Silvia di Leopardi.
Ah già, hai ragione! Come ho fatto a non pensarci prima! Aspetta aspetta….ci sono! Famosa imperatrice romana di cui rimangono imponenti vestigia fra cui L’arco di Tita.
A me un palo!
Oppure…..mamma mia…. Tita Von Teese!!! 😛
SBAM
Oddio che è successo Atticus?
Niente niente, hai avuto un leggero giramento di testa. Adesso siediti e riproviamo:
Chi è Tita Livia?Quella cara ragazza con lo sguardo birichino bravissima a scuola che si è appena iscritta all’università, che abbiamo incontrato all’ultimo raduno e alla quale volevi tagliare i ditini?
Proprio lei! E oggi finisce gli anni!
Perbacco! E io ho ancora il frac in tintoria! Che facciamo?
Le facciamo tanti auguri con la speranza che torni presto a scrivere e a farci visita.
E sia. E allora Buon compleanno Tita, cento di questi giorni!
E scriva, mi raccomando. 🙂
imported_Atticus
SpettatoreHo provveduto or ora a dare conferma della mia prenotazione e vedo con piacere 🙂 che finalmente avremo fra noi praticamente tutti i grossi calibri di Discipulus , anche se non posso fare a meno di notare con rammarico una assenza importante nell’elenco dei partecipanti.
Mi riferisco ad una persona che rappresenta una delle colonne portanti dell’intero sito e che per l’ennesima volta non sappiamo se sarà con noi. Naturalmente non dirò chi è, non starebbe bene, dico solo che da Napoli a BorgoCollelungo non c’è poi tanta strada, che ristorante, latino e correzioni per una volta potrebbero pure fare a meno di lui per qualche ora e che davvero farebbe piacere a tutti incontrarlo insieme alla sua signora.
Insomma, che hai deciso di fare quest’anno Gino? -
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