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Aiace Telamonio
SpettatoreQuindi il sottrarre qualcosa ad un altro e che l’uomo accresca i propri privilegi a danno dell’uomo è contro natura più della morte, della povertà, del dolore, delle altre cose che possono accadere al corpo o ai beni materiali. Infatti anzitutto ciò distrugge [tollo,is, sustuli,sublatum,tollere – presente] la convivenza umana e la società. Se infatti saremo così disposti che ciascuno derubi o danneggi l’altro per il proprio tornaconto, è inevitabile che quella società del genere umano che è essenzialmente secondo natura, vada distrutta [disrumpi – presente]. Come se ciascun membro avesse quest’unica facoltà di ritenere di poter essere in buona salute se avesse trasferito a sé la salute del membro più vicino [proximi membri – genitvo, non nominativo plurale], inevitabilmente tutto il corpo [totum corpus – soggetto] si indebolirebbe e morirebbe, così se ciascuno di noi rubasse i guadagni degli altri e sottraesse ciò che potrebbe a ciascuno, per suo profitto, la società e la comunità degli uomini verrebbe necessariamente distrutta. Né veramente ciò è stato stabilito dalla natura, cioè dal diritto dei popoli [id est, oppure idest vuol dire “cioè” e id non si riferisce a natura (vocabolario: id est e idest, cioè, e cioè, vale a dire, CIC. e a.)], ma anche dalle leggi dei cittadini, grazie alle quali lo Stato è mantenuto vivo nelle singole città, affinchè non sia permesso nuocere ad un altro per proprio vantaggio.
Il voto non te lo posso dare, perché non faccio di professione il docente di latino… Comunque non mi sembra che sia andata proprio male, a parte un paio di errori di interpretazione. Ciao.
Aiace Telamonio
SpettatoreVedo che Pupy non ha letto i nostri messaggi di auguri, né ha risposto a quelli che le ho inviato via sms… Se qualcuno ha sue notizie, si faccia vivo.
Aiace Telamonio
SpettatoreVeramente Atticus ed io ci stiamo allontanando dai 60… 🙁 😀 😀 😀
Aiace Telamonio
SpettatorePerò, a giudicare da quanto hai ingurgitato l’ultima volta a pranzo, direi che davvero l’appetito non ti manca! Auguri, PP! :clap:
Aiace Telamonio
SpettatoreSe fosse scriptis sarebbe più logico: vorrebbe dire, infatti, che egli parla con i suoi scritti, visto che il suo ritratto non può parlare. Ma non si riesce a leggere bene l’iscrizione?
Aiace Telamonio
SpettatoreCredo che lo scripsit sia un’incisiva, anche se non è che la cosa mi convinca molto. Dovrebbe significare: Parlo – scrisse – mentre il mio ritratto è muto.
Aiace Telamonio
SpettatoreSub praesidio deae Minervae erant non solum poetae, sed etiam athletae. In palaestris athletae Minervam vocabant: “Audi nos, dea!”. Ad deae templa veniebant et ei victoriam coronas donabant. In Graeciae terris Athenarum incolae Minervam colebant, sapientiae et philosophiae deam. In proeliis petebant eius auxilium; post pugnas, cum victorias ceperant, mittebant copiam praedae ad eius templum donum. Minervae templum Athenis accipiebat cotidie plurimas divitias. In hoc templo magnum signum aureum et eburneum deae dicatum erat. Agricolae, in silvis et in oris, Minervam timebant et ab ea petebant custodiam olearum. Poetae petebant a Minerva, ingenii patrona, donum memoriae et eloquentiae.
TRADUZIONE
Sotto la protezione della dea Minerva c’erano non solo i poeti, ma anche gli atleti. Nelle palestre gli atleti chiamavano Minerva: “Ascoltaci, dea!”. Venivano ai templi della dea e LE donavano le corone della vittoria [victoriae?]. Nelle CONTRADE della Grecia gli abitanti di Atene onoravano Minerva, la dea della sapienza e della filosofia. Nelle BATTAGLIE chiedevano il suo aiuto; dopo i combattimenti, quando avevano ottenuto le vittorie, mandavano prede abbondanti [lett.: abbondanza di preda] come dono al suo tempio. Il tempio di Minerva AD ATENE riceveva ogni giorno moltissime ricchezze. In questo tempio c’era una grande statua d’oro e d’avorio DEDICATA alla dea [si può anche intendere dicatum erat come piuccheperfetto passivo e tradurre: era stato dedicato…] . I contadini, nelle foreste e LUNGO LE coste, temevano Minerva e le chiedevano la custodia degli olivi. I poeti chiedevano a Minerva, protettrice dell’ingegno, il dono della memoria e dell’eloquenza.Aiace Telamonio
SpettatoreAchilles, dux Myrmidorum et fortissimus omnium Graecorum, filius erat Pelei, Thessaliae regis, et Nereidis Thetidis.
Magistrum habuit Chironem centaurum quo nemo tum sapientior erat: hic eum nobilissimas artes docuit et bellicas virtutes. Cum admodum iuvenis esset ei licuit, ex deorum voluntate, fatalem vitae cursum sibi eligere: potiorem habuit vitam brevissimam, sed gloriosam quam longam vitam, sed ingloriam. Itaque bello Troiano maximam gloriam sibi paravit: nemo in pugna melior erat, nemo audacior; plurimas urbes expugnavit et plures hostes fugavit quam ceteri ùgraecorum duces: postremo Hectorem ipsum, longe praestantissimum Troianorum ducem, superavit atque interfecit. Posterius tamen ludibrium fortunae valentissimum maximeque strenuum iuvenem intercepit: eum enim interemit Paris qui maime inter Troianos molliter et delicate vitam degebat.Achille, comandante dei Mirmidoni ed il più forte di tutti i Greci, era figlio di Peleo, re della Tessaglia, e della Nereide Tetide.
Come maestro ebbe il centauro Chirone del quale nessuno ALLORA era più sapiente: questi gli insegnò le arti più nobili e QUELLE del valore in battaglia [lett.: il coraggio in guerra] . PUR ESSENDO MOLTO GIOVANE, GLI fu POSSIBILE, SECONDO LA volontà degli dei, di scegliere il fatale corso della sua vita: ebbe una vita molto breve, ma gloriosa PREFERIBILE [potiorem] AD UNA lunga, ma SENZA gloria.
Pertanto NELLA guerra Troiana EGLI SI PROCURò UNA GRANDISSIMA gloria: nessuno in battaglia era migliore, nessuno era più audace; espugnò molte città e mise in fuga molti PIù nemici CHE gli altri comandanti dei Greci: infine vinse perfino Ettore, di gran lunga il più VALOROSO comandante dei Troiani, e lo uccise. Tuttavia più tardi UNO SCHERNO DEL DESTINO PORTò VIA il giovane MOLTO FORTE E valoroso: infatti lo uccise Paride il QUALE fra i Troiani trascorreva la vita MOLTO comodameNte E MOLLEMENTE.Ciao Daviduccio, puoi di certo fare meglio, ma comunque ci sono miglioramenti. Riguarda gli errori e se qualcosa non ti è chiaro, chiedi pure.
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Iscritto il: 14 febbraio 2009, 20:09
Messaggio privatoAiace Telamonio
SpettatoreSe la finisci un attimo di ridere come un beota, forse (ma ne dubito) riuscirai a capire la differenza tra la richiesta onesta di un aiuto a fronte di un proprio tentativo di traduzione (cosa che abbiamo sempre fatto volentieri e disinteressatamante) e il tentativo di spacciare per proprio un lavoro che proprio non è.
Aiace Telamonio
SpettatoreE secondo te ti pare normale che noi si debba perder tempo appresso a coloro che vanno elemosinando in giro per la rete una correzione, spacciando per propria una correzione? Se ti va di ridere possiamo anche farti un applauso… :clap:
Aiace Telamonio
SpettatoreAuguro una serena Pasqua a tutti i discipulini e alle loro famiglie, pur se si tratta di un augurio velato di tristezza…
Aiace Telamonio
SpettatoreMi riferivo proprio alla chitarrina di arboriana memoria, che il buon Major, da personaggio notoriamente pruriginoso, ha afferrato al volo! :rofl:
Aiace Telamonio
SpettatoreVent’anni… Oltre al liuto e alla tiorba, mi auguro (e ti auguro) che tu suoni anche qualche altro strumento!! ]:) 😉
Aiace Telamonio
SpettatoreNoi invece, alle 3,30, abbiamo sentito la porta della camera da letto battere (è una porta scorrevole) e il primo pensiero è stato: “Il gatto cerca di aprire la porta per entrare…”, subito fugato dalle urla di Alessandra e dal lampadario che si è messo ad oscillare. Siamo rimasti svegli un bel po’, non sapendo se telefonare ai nostri familiari per avvertirli e sapere se anche loro avessero sentito la scossa, ma temendo di svegliarli se non l’avessero sentita… Abbiamo optato per questa seconda scelta e, credendo che fosse il riflesso di un sisma avvenuto – che sò – nell’Egeo o in mezzo al mare, siamo tornati a letto. L’indomani poi… 🙁
Aiace Telamonio
SpettatoreQuesto, a stretto rigore, non è propriamente un ablativo assoluto, in quanto manca esplicitamente il verbo.
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